Charles De Foucauld: la Sua vita il Suo messaggio

Charles-Eugène de Foucauld nasce il 15 settembre 1858 a Strasburgo in una famiglia aristocratica il cui motto era: “Mai indietro”.

È bat­tezzato alla nascita. Ha una sorella, Marie, più giovane di lui di tre anni. Nel 1864 Charles e Marie sono dolorosamente segnati dalla perdita di entrambi i genitori. Gli orfani sono affidati al nonno materno, il colonnello de Morlet.

Charles compie gli Studi superiori a Nancy e successiva­mente a Parigi presso i Gesuiti. Ottiene la maturità e inizia la preparazione alla Scuola Militare di Saint Cyr. Giudicato pigro e indisciplinato è espulso nel corso dell’anno.

Entra nella scuola di Cavalleria di Saumur, ma sono innumerevoli i suoi atti d’indisciplina ed eccentricità.Charles fa coincidere la perdita della fede alla fine degli studi superiori.
Nel 1878 muore il nonno ed egli eredita una grossa fortuna che di­lapiderà con una vita agiata e dissoluta.

Viene sospeso dal servizio, poi reintegrato, raggiunge il suo reggimento impegnato in Algeria.

I viaggi di esplorazione in Marocco:1882-1886

“L’Islam ha prodotto in me un profondo sconvolgimento”. (Lettera 8 luglio 1901)

Sedotto dall’Africa del Nord, si dimette dall’esercito e si stabilisce ad Algeri per preparare scientificamente un viaggio di esplorazione in Marocco. Impara l’arabo e l’ebraico.

Percorre clandestinamente il Marocco travestito da ebreo, guidato dal rabbino Mardocheo.

Più volte rischia la vita. È toccato dalla fede e dalla preghiera dei Musulmani. Redige Reconnaissance au Maroc: per quest’opera di alto valore scientifico, Charles de Foucauld riceverà la medaglia d’oro dalla Società geografica di Parigi. Anche la cugina Marie de Bondy avrà una grande influ­enza nella sua ricerca interiore.

Egli s’interroga sulla vita interiore, sulla spiritualità. Entra nelle chiese – senza fede – e ripete questa preghiera: “Mio Dio, se esistete, fate che vi conosca”.

La conversione: 1886-1889

Non appena ho creduto che c’era un Dio, ho capito che non potevo fare altro che vivere per lui…”. (14 agosto 1901).

Alla fine dell’ottobre 1886 a Parigi entra nella chiesa di Sant’Agostino per chiedere all’abate Huvelin delle lezioni sulla religione. L’abate gli chiede di confessarsi immediatamente e di comunicarsi.

Trascorre un po’ di tempo dalla sorella Marie e comincia a pensare alla vita religiosa.

Dal dicembre 1888 al gennaio 1889 Charles si trova in Terra Santa. Nazareth lo segnerà profondamente.

Rientrato in Francia, lascia tutti i suoi beni alla sorella, fa diversi ritiri: cerca un ordine religioso in cui poter entrare.

La vita religiosa: 1890-1897 “La mia vocazione religiosa è nata insieme alla mia fede: Dio è così grande”. (14.8.1901)

Il 15 gennaio 1890 parte per la Trappa di Notre Dame des Neiges (Viviers).

Sei mesi dopo parte per una Trappa molto più povera, ad Akbès, in Siria. 

Redige un primo progetto di congregazione religiosa, secondo la sua vocazione, ma, “Io aspiro a Nazareth”, scrive.

Chiede di essere dispensato dai voti emessi nella Trappa.

Nazareth: 1897-1900

A marzo del 1897 torna a Nazareth, dove lavora come domestico presso le Clarisse

Ottenni il permesso di restare solo a Nazareth e di viverci da sconosciuto, come operaio, con il mio lavoro quotidiano…” “Per assomigliare sempre di più a Gesù… L’imitazione è inseparabile dall’amore”. (Lettera del marzo 1902 all’amico di liceo Gabriel Tourdes).

e vive in una capanna vicino alla loro clausura (solitudine – preghiera – adorazione –meditazione del Vangelo – lavoro umile).

Vi resta poco più di tre anni.

A poco a poco le Clarisse e il suo confessore, l’abate Huvelin, lo portano a chiedere l’ordinazione sacerdotale.

Rientra in Francia e il 9 giugno 1901 è ordinato sacerdote a Viviers (Ardèche).

Continuare nel Sahara la vita nascosta di Gesù a Nazareth, non per predicare, ma per vivere nella solitudine, la po­vertà, l’umile lavoro di Gesù”. (aprile 1904).

Béni-Abbès e i viaggi presso i Tuareg: 1901-1916“   

Nel 1901 è in Algeria, si stabilisce a Béni-Abbès dove costruisce un eremo per fondare una Fraternità dei piccoli fratelli del Sacro  Cuore di Gesù secondo un regolamento monastico. Nel 1905 intraprende diversi viaggi tra i Tuareg. Mette in guardia gli amici e le autorità francesi sul dramma della schiavitù… riscatta diversi schiavi. “Non abbiamo il diritto di essere sentinelle addormentate, cani muti, pastori indifferenti”.

Tamanrasset: “Il mio apostolato deve essere l’apostolato della bontà. Vedendomi dovranno dire: Poiché quest’uomo è buono, la sua deve essere una buona religione”. (Diario 1909)

Nel 1907 si stabilisce nel villaggio di Tamanrasset, tra i Tua­reg, impara la loro lingua e per loro comincia a tradurre il Vangelo.

All’Assekrem, tra le montagne dell’Hoggar, Charles sale per essere vicino ai Tuareg che vi migrano a causa della siccità e vi costruisce un nuovo piccolo eremo per raccogliersi in Dio.

È l’unico cristiano, non gli è permesso di celebrare l’Eucaristia, da solo passa lunghe ore di notte in adorazione,desideroso di rimanere monaco per sempre, l’eremita del Sa­hara sceglie tuttavia di restare il più vicino possibile alla gente.

Intraprende un enorme lavoro scientifico sulla lingua dei Tua­reg, i loro canti, le loro poesie. Nel gennaio 1908, spossato, si ammala sfiorando la morte, i Tuareg lo salvano condividendo con lui il poco latte di capra che possiedono in quel periodo di siccità.

Charles si rende conto che l’amicizia, l’amore dei fratelli passano per lo scambio e la reciprocità, nel farsi povero “come loro”.

I viaggi in Francia:1909-1913

Negli anni 1909-1911-1913, compie tre viaggi in Francia per presentare il suo progetto di una “Unione dei fratelli e sorelle del Sacro Cuore, cristiani ferventi di ogni condizione, capaci di far conoscere per mezzo del loro esempio cosa significa la religione cristiana e di far vedere il Vangelo nella loro vita”. (Regolamento – Consigli 1909 -1913)

“Il nostro annientamento è il mezzo più potente che abbiamo di unirci a Gesù e di fare del bene alle anime”. (1° dicem­bre 1916 a Marie de Bondy)

La morte: 1° dicembre1916

Per proteggere le popolazioni locali Charles de Foucauld costruisce un fortino a Tamanrasset, dove si stabilisce, per ac­cogliere le persone dei dintorni in caso di pericolo.

Il 1° dicem­bre 1916 alcuni Senussiti si fanno aprire con l’inganno, s’impadroniscono di lui e lo legano mentre saccheggiano il fortino. Ma l’improvviso arrivo di militari agita il giovane che lo ha in custodia e spara a frère Charles, che viene ucciso.

Durante il saccheggio è annunciato l’arrivo di militari in maniera inat­tesa.  Parte un colpo, frère Charles è ucciso.

Le sue spoglie sono sotterrate nel fossato che circonda il fortino e trasferite nel 1929 alla  periferia dell’oasi di El-Golèa, a oltre mille chilometri a nord di Tamanrasset.             

Sulla tomba, la scritta che sintetizza la sua missione: “Gridare il Vangelo con la vita”.

Benedetto XVI il 13 novembre 2005 proclama  Charles de Foucauld beato